{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,1,27]],"date-time":"2026-01-27T07:17:14Z","timestamp":1769498234514,"version":"3.49.0"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"3","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2019,3,1]]},"abstract":"<jats:p>I pazienti oncologici in terapia con oppioidi a causa del dolore possono presentare diversi effetti collaterali tra cui la depressione respiratoria (nell\u20191% dei casi circa), il prurito (fino al 10% dei casi), la nausea (nel 25-32% dei casi), la sedazione (nel 20-60% dei casi); ma l\u2019effetto collaterale maggiore (fino nel 95% dei casi) che si pu\u00f2 presentare \u00e8 costituito dalla stipsi. La cosiddetta \u201ccostipazione indotta da oppioidi\u201d (CIO) pu\u00f2 svilupparsi all\u2019inizio della terapia con oppioidi e pu\u00f2 durare finch\u00e9 se ne prosegue l\u2019utilizzo. La CIO \u00e8 un vero e proprio cambiamento nelle abitudini intestinali che si presenta quando si inizia il trattamento con gli oppioidi; si evidenzia con ridotta frequenza degli episodi di defecazione, uno sviluppo o peggioramento dello sforzo alla defecazione, una sensazione di svuotamento incompleto e una percezione da parte del paziente di vivere in modo stressante l\u2019atto della defecazione. Anche a causa di ci\u00f2 la CIO pu\u00f2 indurre i pazienti a ridurre la dose di oppioidi abitualmente utilizzati causando un\u2019inadeguata gestione del dolore. La terapia continuativa con oppiacei per una durata di almeno due settimane e una resistenza al trattamento della stipsi con lassativi ad azione osmotica per pi\u00f9 di tre giorni in pazienti con malattia in stato terminale (Nota 90 AIFA) consentono la prescrizione del naloxegol, un derivato PEGilato del naloxone. Il naloxegol appartiene alla famiglia dei PAMORA (antagonisti dei recettori oppioidi mu ad azione periferica), che in genere non attraversa la barriera ematoencefalica e quindi non interferisce con l\u2019efficacia analgesica mediata dal sistema nervoso centrale. Il caso clinico riportato tende a dimostrare come l\u2019utilizzo del farmaco in esame (naloxegol) risolva il problema della CIO in una paziente oncologica migliorando la qualit\u00e0 della vita della stessa.<\/jats:p>","DOI":"10.1701\/3132.31184","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T20:59:36Z","timestamp":1769461176000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":0,"title":["Costipazione indotta da oppioidi nel paziente oncologico: un caso clinico trattato con il naloxegol"],"prefix":"10.1701","volume":"110","author":[{"given":"Pasquale","family":"Gallo","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Recenti Progressi in Medicina"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T20:59:36Z","timestamp":1769461176000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.recentiprogressi.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=3132&id=31184"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2019,3,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"3","published-print":{"date-parts":[[2019,3,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1701\/3132.31184","relation":{},"ISSN":["0034-1193"],"issn-type":[{"value":"0034-1193","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2019,3,1]]}}}