{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,2,27]],"date-time":"2026-02-27T23:01:13Z","timestamp":1772233273770,"version":"3.50.1"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"6","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2024,6,1]]},"abstract":"<jats:p>La maggiore frequenza di metastatizzazione e la prognosi infausta della patologia mammaria triplo negativa richiedono un\u2019expertise appropriata nell\u2019impostare un adeguato ed efficace piano di cura per le pazienti affette. Il presente caso ripercorre la storia clinica di una donna di 63 anni BRCA1\/2 wild-type con performance status sec ECOG 0 e tumore mammario PD-L1 negativo con secondarismi a sede encefalica, linfonodale ed epatica. Dopo progressione a livello frontale a un anno dal termine del trattamento chemioterapico neoadiuvante per un tumore localmente avanzato, la paziente \u00e8 stata radiotrattata e candidata a un primo trattamento con platino, non completato per scarsa tolleranza. Gli esami strumentali di controllo hanno confermato una nuova progressione, stavolta anche viscerale, per cui alla paziente \u00e8 stato proposto un nuovo regime con sacituzumab govitecan (SG). In corso di terapia, la paziente ha riportato riduzione delle lesioni target a livello epatico e linfonodale. La comparsa dopo mesi di due piccolissime ripetizioni cortico-sottocorticali, su cui \u00e8 stata praticata radioterapia stereotassica, non ha indotto la discontinuazione del trattamento che \u00e8 stato proseguito per altri sei mesi, con ottimo controllo della malattia encefalica e sistemica, in assenza di sintomatologia di rilievo, fino alla nuova progressione di malattia che ha coinvolto anche altri siti e ha richiesto un ulteriore cambio terapeutico. L\u2019utilizzo degli anticorpi farmaco coniugati ha nel nostro caso permesso un prolungamento significativo del tempo alla progressione e della sopravvivenza globale, in uno scenario caratterizzato da prognosi infausta a causa della recidiva precoce e dell\u2019interessamento cerebrale.<\/jats:p>","DOI":"10.1701\/4274.42537","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T22:23:03Z","timestamp":1769466183000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":0,"title":["Risposta mantenuta al trattamento di seconda linea con sacituzumab govitecan in paziente con malattia encefalica e sistemica da TNBC"],"prefix":"10.1701","volume":"115","author":[{"given":"Vincenzo","family":"Di Lauro","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Recenti Progressi in Medicina"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T22:23:03Z","timestamp":1769466183000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.recentiprogressi.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=4274&id=42537"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2024,6,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"6","published-print":{"date-parts":[[2024,6,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1701\/4274.42537","relation":{"is-cited-by":[{"id-type":"doi","id":"10.1007\/s11060-025-05083-0","asserted-by":"object"}]},"ISSN":["0034-1193"],"issn-type":[{"value":"0034-1193","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2024,6,1]]}}}