{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,3,26]],"date-time":"2026-03-26T23:07:16Z","timestamp":1774566436284,"version":"3.50.1"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"2","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2026,2,1]]},"abstract":"<jats:p>La terapia a cellule T con recettore chimerico (CAR-T) ha decisamente migliorato la prognosi dei pazienti affetti da linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL), dimostrando una superiorit\u00e0 rispetto al precedente percorso intensivo tradizionale. In questo articolo descriviamo la storia di una paziente di 69 anni, con diagnosi di DLBCL, trattata nel 2024 con axi-cel per refrattariet\u00e0 alla prima linea con R-CHOP, dopo bridge con PolaBR e radioterapia associata. La PET 18F-FDG a un mese dalla terapia CAR-T mostrava una remissione completa del linfoma, tuttora confermata, a pi\u00f9 di un anno dall\u2019infusione. Il trattamento della paziente nella fase immediatamente successiva all\u2019infusione ha necessitato la gestione di un evento di CRS e ICANS, per cui la paziente riceveva dapprima somministrazione di tocilizumab per la CRS e successivamente di desametasone per la comparsa di ICANS, con rapida risoluzione dei sintomi. Questo caso conferma il potenziale di efficacia di axi-cel, in una malattia molto estesa, sintomatica e chemiorefrattaria, e risulta particolarmente didattico per le specifiche tossicit\u00e0 da \u201cimmuno-effector T cells\u201d che si sono verificate, sia per l\u2019importanza del loro riconoscimento sia per il loro trattamento precoce. Questi elementi che fanno s\u00ec che gli aspetti di safety non costituiscano pi\u00f9 un ostacolo al trattamento pi\u00f9 efficace in questa tipologia di pazienti.<\/jats:p>","DOI":"10.1701\/4649.46637","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,2,20]],"date-time":"2026-02-20T09:07:25Z","timestamp":1771578445000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":1,"title":["CAR-T: un\u2019opzione efficace nel paziente refrattario primario"],"prefix":"10.1701","volume":"117","author":[{"given":"Maria Chiara","family":"Tisi","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Michele","family":"Wieczorek","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Marcello","family":"Riva","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Recenti Progressi in Medicina"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,2,20]],"date-time":"2026-02-20T09:07:26Z","timestamp":1771578446000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.recentiprogressi.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=4649&id=46637"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2026,2,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"2","published-print":{"date-parts":[[2026,2,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1701\/4649.46637","relation":{},"ISSN":["0034-1193"],"issn-type":[{"value":"0034-1193","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2026,2,1]]}}}