{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,2,14]],"date-time":"2026-02-14T03:18:17Z","timestamp":1771039097219,"version":"3.50.1"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"3","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2015,5,1]]},"abstract":"<jats:p>Scopo. La gravidanza \u00e8 considerata un periodo ad alto rischio per lo sviluppo di un disturbo depressivo nelle donne, in particolare in quelle affette da un preesistente disturbo affettivo. L\u2019uso di antidepressivi potrebbe essere responsabile di malformazioni congenite associate all\u2019esposizione ad antidepressivi durante la gestazione e di fenomeni di tossicit\u00e0 neonatale. Scopo di questo lavoro \u00e8 di revisionare la letteratura prendendo in esame le varie molecole utilizzate in gravidanza e la relazione con il possibile sviluppo di malformazioni congenite e patologie neonatali; in particolare ci siamo soffermati sulla valutazione del rischio\/beneficio nella somministrazione di uno psicofarmaco, dell\u2019eventuale teratogenicit\u00e0 e del passaggio placentare. Materiali e metodi. Abbiamo effettuato una ricerca computerizzata attraverso PubMed dei vari articoli pubblicati dal 1996 al 2014 identificando gli studi che hanno mostrato una relazione fra trattamento con antidepressivi in gravidanza ed effetti teratogeni e di tossicit\u00e0 a breve e lungo termine. Risultati. La revisione degli studi di farmacovigilanza indica che la maggior parte degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina ha un rischio teratogenico sostanzialmente sovrapponibile a quello dei controlli non esposti. Per altri antidepressivi (triciclici, mirtazapina, venlafaxina, escitalopram, duloxetina) le evidenze sul livello di rischio sono ancora numericamente poco consistenti e necessitano di essere chiarite da ulteriori studi di farmacovigilanza. Conclusioni. Nonostante la mancanza di linee-guida per il trattamento dei disturbi depressivi in gravidanza, in letteratura sono oggi disponibili informazioni clinicamente rilevanti che rendono la valutazione del rapporto rischio\/beneficio del trattamento antidepressivo in gravidanza meno approssimativo e pi\u00f9 razionale rispetto al passato.<\/jats:p>","DOI":"10.1708\/1910.20792","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T20:12:07Z","timestamp":1769458327000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":1,"title":["Benefici e potenziali rischi dell\u2019utilizzo di antidepressivi in gravidanza: una revisione della letteratura"],"prefix":"10.1708","volume":"50","author":[{"given":"Arianna","family":"Goracci","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Marta","family":"Valdagno","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Elisa","family":"Maltinti","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Silvia","family":"Sillari","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Andrea","family":"Fagiolini","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Rivista di Psichiatria"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T20:12:08Z","timestamp":1769458328000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.rivistadipsichiatria.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=1910&id=20792"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2015,5,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"3","published-print":{"date-parts":[[2015,5,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1708\/1910.20792","relation":{},"ISSN":["0035-6484"],"issn-type":[{"value":"0035-6484","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2015,5,1]]}}}