{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,2,27]],"date-time":"2026-02-27T23:04:04Z","timestamp":1772233444148,"version":"3.50.1"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"1","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2018,1,1]]},"abstract":"<jats:p>La riforma dell\u2019ordinamento penitenziario (legge 103\/2017) che sta per entrare in vigore in Italia rappresenta una rivoluzione copernicana per la gestione dei pazienti psichiatrici autori di reato, e costituisce un mutamento al pari di quanto accaduto con la legge 180 del 1978. I principi fondamentali su cui si basa sono: 1) l\u2019estensione della facolt\u00e0 di sospendere la pena anche nei confronti di chi si trova in condizioni di grave infermit\u00e0 psichica; 2) la piena operativit\u00e0 del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e dei Dipartimenti di Salute Mentale (DSM) negli istituti penitenziari; 3) la costituzione di \u201cSezioni per detenuti con infermit\u00e0\u201d carcerarie, a esclusiva gestione sanitaria per soggetti con disturbi psichici, affidate ai DSM; 4) la riforma della disciplina dell\u2019affidamento in prova al Servizio Sociale anche per detenuti con pene fino ai 6 anni, se affetti da malattia mentale, con procedura simile a quella gi\u00e0 in atto nei Servizi per le Tossicodipendenze (SerT). L\u2019articolo affronta gli aspetti positivi della riforma, ma anche le criticit\u00e0 che essa presenta nei suoi aspetti attuativi: formazione degli agenti di polizia penitenziaria e degli operatori sanitari; impiego sostanziale e decisivo della psichiatria negli istituti di pena; funzioni di controllo da parte del DSM sui pazienti; mancanza di personale e di fondi. Lo scopo finale della riforma \u00e8 il contenimento della recidiva, e il sistema va organizzato su questo obiettivo.<\/jats:p>","DOI":"10.1708\/2866.28918","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T20:45:39Z","timestamp":1769460339000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":0,"title":["La riforma dell\u2019ordinamento penitenziario. Una rivoluzione culturale che investe i Servizi di Salute Mentale"],"prefix":"10.1708","volume":"53","author":[{"given":"Stefano","family":"Ferracuti","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Massimo","family":"Biondi","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Rivista di Psichiatria"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T20:45:39Z","timestamp":1769460339000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.rivistadipsichiatria.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=2866&id=28918"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2018,1,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"1","published-print":{"date-parts":[[2018,1,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1708\/2866.28918","relation":{"is-cited-by":[{"id-type":"doi","id":"10.1080\/07351690.2024.2391272","asserted-by":"object"}]},"ISSN":["0035-6484"],"issn-type":[{"value":"0035-6484","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2018,1,1]]}}}