{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,6,23]],"date-time":"2026-06-23T16:16:13Z","timestamp":1782231373484,"version":"3.54.5"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"2","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2021,3,1]]},"abstract":"<jats:p>I farmaci antipsicotici rappresentano un presidio fondamentale per il trattamento della schizofrenia e di altre patologie psichiatriche. La definizione di antipsicotici racchiude tuttavia molecole estremamente eterogenee dal punto di vista del meccanismo d\u2019azione e delle implicazioni cliniche. Mentre nella prima parte di questa rassegna saranno evidenziate le maggiori criticit\u00e0 nel trattamento della schizofrenia, l\u2019attenzione si focalizzer\u00e0 sulla maggiore \u201cinnovazione\u201d farmacologica degli ultimi anni, rappresentata dallo sviluppo di agonisti parziali per i recettori D2 e D3, una strategia che garantirebbe una \u201cstabilizzazione\u201d della funzionalit\u00e0 dopaminergica alterata nel paziente schizofrenico. Uno di tali farmaci \u00e8 cariprazina, che si differenzia dalle altre molecole grazie alla maggiore affinit\u00e0 per il recettore dopaminergico D3. Vengono quindi descritti dettagliatamente i meccanismi recettoriali e funzionali che caratterizzano l\u2019azione di cariprazina, sia rispetto agli altri agonisti parziali, sia rispetto agli antipsicotici di seconda generazione, al fine di evidenziare le peculiarit\u00e0 della molecola e di come tali meccanismi potrebbero modificare la funzionalit\u00e0 di specifici circuiti cerebrali associati ai principali domini funzionali alterati nella schizofrenia. L\u2019attivit\u00e0 di agonista parziale per il recettore dopaminergico D3, decisamente prevalente rispetto agli altri meccanismi recettoriali, rappresenta il meccanismo che pi\u00f9 facilmente si associa al miglioramento dei sintomi negativi e di alcune specifiche componenti a esso associati, come i deficit di motivazione. Inoltre, tale meccanismo unitamente al legame con altri recettori \u00e8 anche compatibile con un effetto positivo sui deficit cognitivi, spesso associati a una ridotta funzionalit\u00e0 della corteccia prefrontale, e sull\u2019abuso di sostanze, una frequente problematica di comorbilit\u00e0 con la schizofrenia.<\/jats:p>","DOI":"10.1708\/3606.35842","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T21:34:12Z","timestamp":1769463252000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":1,"title":["Antipsicotici di terza generazione: focus su cariprazina"],"prefix":"10.1708","volume":"56","author":[{"given":"Marco A.","family":"Riva","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"vocabulary":"crossref","role":"author"}]}],"member":"55112","container-title":["Rivista di Psichiatria"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T21:34:12Z","timestamp":1769463252000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.rivistadipsichiatria.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=3606&id=35842"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2021,3,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"2","published-print":{"date-parts":[[2021,3,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1708\/3606.35842","relation":{},"ISSN":["0035-6484"],"issn-type":[{"value":"0035-6484","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2021,3,1]]}}}