{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,7,21]],"date-time":"2026-07-21T09:03:16Z","timestamp":1784624596854,"version":"3.55.0"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"4","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2026,7,1]]},"abstract":"<jats:p>Viene tracciata la storia del passaggio dal concetto kraepeliniano di psicosi maniaco-depressiva e depressione endogena all\u2019attuale modello della depressione maggiore. In particolare, vengono ripercorsi in maniera critica i cambiamenti che nell\u2019ultimo secolo hanno caratterizzato la transizione dalla psicopatologia narrativa dell\u2019epoca positivista alla psichiatria operazionale del DSM-III e dei suoi successori: la nascita della psicofarmacologia, con conseguente ingresso degli interessi di mercato nella psichiatria e la de-istituzionalizzazione, hanno spostato la casistica della psichiatria dai manicomi agli ambulatori, determinandone una enorme variazione sia quantitativa che qualitativa. La diversa composizione delle casistiche, con sempre maggiore prevalenza dei casi non psicotici e il progressivo abbandono del substrato culturale fenomenologico a favore di paradigmi pi\u00f9 empirici, ha reso inadeguate le vecchie classificazioni basate sui criteri narrativi. Da qui la necessit\u00e0 di modelli pi\u00f9 \u201cscientifici\u201d spinti prevalentemente dal dover avere la riproducibilit\u00e0 indispensabile per l\u2019applicazione dei metodi della scienza. Questo articolo si concentra in particolare sulle modificazioni che ha subito il concetto di malattia depressiva, nel passaggio dalla psicopatologia descrittiva all\u2019attuale diagnosi operazionale. Le varie forme di depressione descritte prima del DSM-III, poste all\u2019esame del DSM-5, o sono ignorate oppure vengono fagocitate dall\u2019unica grande categoria del disturbo depressivo maggiore, che si rivela cos\u00ec un grande contenitore verosimilmente privo di omogeneit\u00e0. D\u2019altra parte, quello che gli estensori dei DSM (dell\u2019ultimo in particolare) hanno proposto come rimedio, la sotto-categorizzazione del disturbo attraverso la descrizione di tipologie particolari (gli specificatori), viene di fatto ignorato tanto nella ricerca quanto nella pratica clinica.<\/jats:p>","DOI":"10.1708\/4747.47645","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,7,21]],"date-time":"2026-07-21T08:25:27Z","timestamp":1784622327000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":0,"title":["Dalla melancolia alla depressione maggiore: un excursus critico"],"prefix":"10.1708","volume":"61","author":[{"given":"Carlo","family":"Faravelli","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"vocabulary":"crossref","role":"author"}]}],"member":"55112","container-title":["Rivista di Psichiatria"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,7,21]],"date-time":"2026-07-21T08:25:28Z","timestamp":1784622328000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.rivistadipsichiatria.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=4747&id=47645"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2026,7,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"4","published-print":{"date-parts":[[2026,7,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1708\/4747.47645","relation":{},"ISSN":["0035-6484"],"issn-type":[{"value":"0035-6484","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2026,7,1]]}}}