{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,10,8]],"date-time":"2026-10-08T09:50:59Z","timestamp":1791453059867,"version":"4.3.3"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"5","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2026,9,1]]},"abstract":"<jats:p>Introduzione. Il disturbo bipolare (DB) e la variante comportamentale della demenza frontotemporale (bvFTD) possono presentare, nelle fasi iniziali, quadri clinici sovrapponibili caratterizzati da disinibizione, euforia e deficit delle funzioni esecutive. La diagnosi differenziale risulta particolarmente complessa quando ai sintomi comportamentali si associa un riscontro di atrofia corticale al neuroimaging. Presentazione del caso. Descriviamo il caso di una donna di 48 anni con diagnosi di DB di tipo I dall\u2019et\u00e0 di 25 anni, inviata per sospetta bvFTD a causa di un declino progressivo delle funzioni mnesiche e disturbi del sonno. Al momento della valutazione (T0), la paziente era in terapia da anni con aripiprazolo, paroxetina, clorpromazina e clonazepam. \u00c8 stata eseguita una RM encefalo e somministrata una batteria neuropsicologica di secondo livello per valutare la memoria, l\u2019attenzione, le funzioni esecutive, il linguaggio e le funzioni prassiche. L\u2019intero protocollo \u00e8 stato ripetuto dopo due anni (T1). Al T0, l\u2019analisi ha evidenziato deficit marcati nelle funzioni esecutive, nell\u2019attenzione complessa e nella memoria episodica; la RM ha mostrato un\u2019atrofia corticale di discreta entit\u00e0 in sede fronto-parietale bilaterale. Al follow-up (T1), nonostante il dato strutturale di atrofia, si \u00e8 osservata una completa normalizzazione del profilo cognitivo, con prestazioni rientrate nei limiti di norma per et\u00e0 e scolarit\u00e0. Conclusioni. Il miglioramento longitudinale conferma che i deficit rilevati al T0 erano espressione dello stato clinico del DB e non di un processo neurodegenerativo progressivo. Il caso sottolinea l\u2019importanza fondamentale della valutazione neuropsicologica longitudinale e dell\u2019approccio multidisciplinare per evitare diagnosi errate e ottimizzare il trattamento farmacologico dei sintomi affettivi e psicotici.<\/jats:p>","DOI":"10.1708\/4785.48118","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,10,8]],"date-time":"2026-10-08T09:04:30Z","timestamp":1791450270000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":0,"title":["Diagnosi differenziale tra disturbo bipolare e variante comportamentale della demenza frontotemporale: il ruolo della valutazione neuropsicologica longitudinale. Un caso clinico"],"prefix":"10.1708","volume":"61","author":[{"given":"Lidia","family":"Rendace","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"vocabulary":"crossref","role":"author"}]},{"given":"Andrea","family":"Foti","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"vocabulary":"crossref","role":"author"}]},{"given":"Maria Concetta","family":"Altavista","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"vocabulary":"crossref","role":"author"}]}],"member":"55112","container-title":["Rivista di Psichiatria"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,10,8]],"date-time":"2026-10-08T09:04:31Z","timestamp":1791450271000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.rivistadipsichiatria.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=4785&id=48118"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2026,9,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"5","published-print":{"date-parts":[[2026,9,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1708\/4785.48118","relation":{},"ISSN":["0035-6484"],"issn-type":[{"value":"0035-6484","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2026,9,1]]}}}