{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,1,27]],"date-time":"2026-01-27T05:27:02Z","timestamp":1769491622478,"version":"3.49.0"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"6","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2012,6,1]]},"abstract":"<jats:p>La cardiopatia ischemica presenta differenze di genere, sia per quanto riguarda le caratteristiche cliniche che i meccanismi fisiopatologici. \u00c8 argomento dibattuto se tali peculiarit\u00e0 si ripercuotano sull\u2019approccio diagnostico, sulle modalit\u00e0 di trattamento e sull\u2019outcome di pazienti femmine rivascolarizzate mediante angioplastica coronarica. La terapia percutanea ha dimostrato nel sesso femminile fattibilit\u00e0, sicurezza ed efficacia paragonabili a quelle ottenute nel sesso maschile, in tutto lo spettro clinico della cardiopatia ischemica. Dalla letteratura emerge un differente approccio diagnostico e terapeutico verso la donna affetta da cardiopatia ischemica, con una tendenza a \u201csottotrattare\u201d le pazienti femmine, nonostante il peggiore profilo di rischio alla presentazione. Le donne, infatti, vengono avviate meno frequentemente a coronarografia e minore \u00e8 la prescrizione di farmaci antiaggreganti, antitrombotici e antischemici. Altra problematica ancora aperta \u00e8 l\u2019eccesso di sanguinamenti che le donne sperimentano dopo somministrazione di inibitori della glicoproteina IIb\/IIIa. Le differenze di genere, quindi, riguardano pi\u00f9 il settore clinico che quello interventistico. Almeno in parte, ci\u00f2 \u00e8 dovuto al fatto che le attuali linee guida si basano su di un modello maschile di diagnostica. \u00c8 auspicabile, quindi, analizzare coorti di pazienti in cui la percentuale di individui di entrambi i sessi sia egualmente rappresentata o, meglio, coorti esclusivamente di sesso femminile, in modo da poter formulare indicazioni diagnostico-terapeutiche pi\u00f9 mirate.<\/jats:p>","DOI":"10.1714\/1073.11759","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T19:26:12Z","timestamp":1769455572000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":0,"title":["I risultati dell\u2019angioplastica coronarica sono uguali nell\u2019uomo e nella donna?"],"prefix":"10.1714","volume":"13","author":[{"given":"Anna Sonia","family":"Petronio","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Marco","family":"De Carlo","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Leonardo","family":"Misuraca","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Giornale Italiano di Cardiologia"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T19:26:12Z","timestamp":1769455572000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.giornaledicardiologia.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=1073&id=11759"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2012,6,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"6","published-print":{"date-parts":[[2012,6,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1714\/1073.11759","relation":{},"ISSN":["1827-6806"],"issn-type":[{"value":"1827-6806","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2012,6,1]]}}}