{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,10,8]],"date-time":"2026-10-08T13:12:08Z","timestamp":1791465128613,"version":"4.3.4"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"7","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2013,7,1]]},"abstract":"<jats:p>L\u2019incidenza della depressione nei pazienti con cardiopatia ischemica acuta o cronica \u00e8 elevata, infatti una percentuale variabile tra il 14% e il 47% di pazienti con cardiopatia ischemica presenta depressione maggiore o subclinica. Inoltre, \u00e8 stato dimostrato come la depressione cronica sia associata allo sviluppo e alla progressione dell\u2019aterosclerosi coronarica. La presenza dei sintomi depressivi nel paziente con cardiopatia ischemica comporta, oltre ad una qualit\u00e0 di vita insoddisfacente, anche una prognosi peggiore, in quanto vi \u00e8 un aumento di eventi cardiovascolari di 2-2.5 volte maggiore rispetto al paziente con cardiopatia ischemica senza sintomi depressivi. I meccanismi patogenetici possono essere molteplici e identificabili in fisiopatologici (disfunzione del sistema nervoso autonomo, dell\u2019asse ipotalamo-ipofisi-surrene, iperaggregabilit\u00e0 piastrinica, aumento dell\u2019infiammazione, disfunzione endoteliale e predisposizione genetica) e comportamentali (scarsa aderenza alla terapia farmacologica, obesit\u00e0, fumo e inattivit\u00e0 fisica). Purtroppo, la presenza della depressione nel paziente con cardiopatia ischemica \u00e8 spesso non riconosciuta o, peggio, non considerata e quindi non trattata. Vi sono vari questionari di screening per ricercare la malattia depressiva nei pazienti cardiopatici e l\u2019ausilio dello psichiatra pu\u00f2 facilitare non solo la diagnosi, ma anche la gestione del paziente a livello farmacologico e\/o psicoterapeutico. Nei pazienti con cardiopatia ischemica \u00e8 da evitare l\u2019uso degli antidepressivi triciclici, mentre l\u2019uso degli inibitori del reuptake della serotonina ha dimostrato avere un buon margine di sicurezza, anche se dosi elevate possono indurre effetti collaterali a livello cardiovascolare. \u00c8 stato rilevato che gli interventi psicoterapeutici da soli sono gi\u00e0 in grado di ridurre i sintomi depressivi ma non \u00e8 stata dimostrata una loro efficacia nel migliorare la prognosi. Anche la concomitante somministrazione di farmaci non sembra comportare una riduzione degli eventi cardiovascolari durante il follow-up. In questa rassegna ci proponiamo di analizzare l\u2019epidemiologia, la fisiopatologia, la stratificazione e i potenziali trattamenti della depressione nei pazienti con cardiopatia ischemica.<\/jats:p>","DOI":"10.1714\/1308.14461","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T19:45:01Z","timestamp":1769456701000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":2,"title":["Cardiopatia ischemica e depressione: una realt\u00e0 sottostimata"],"prefix":"10.1714","volume":"14","author":[{"given":"Carmine","family":"Pizzi","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"vocabulary":"crossref","role":"author"}]},{"given":"Luigi","family":"Santarella","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"vocabulary":"crossref","role":"author"}]},{"given":"Olivia","family":"Manfrini","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"vocabulary":"crossref","role":"author"}]},{"given":"Martina","family":"Chiavaroli","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"vocabulary":"crossref","role":"author"}]},{"given":"Erjon","family":"Agushi","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"vocabulary":"crossref","role":"author"}]},{"given":"Elvira","family":"Cordioli","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"vocabulary":"crossref","role":"author"}]},{"given":"Grazia Maria","family":"Costa","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"vocabulary":"crossref","role":"author"}]},{"given":"Raffaele","family":"Bugiardini","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"vocabulary":"crossref","role":"author"}]}],"member":"55112","container-title":["Giornale Italiano di Cardiologia"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T19:45:01Z","timestamp":1769456701000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.giornaledicardiologia.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=1308&id=14461"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2013,7,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"7","published-print":{"date-parts":[[2013,7,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1714\/1308.14461","relation":{"is-cited-by":[{"id-type":"doi","id":"10.3389\/fcvm.2022.817074","asserted-by":"object"}]},"ISSN":["1827-6806"],"issn-type":[{"value":"1827-6806","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2013,7,1]]}}}