{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,1,27]],"date-time":"2026-01-27T06:31:18Z","timestamp":1769495478488,"version":"3.49.0"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"2","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2014,2,1]]},"abstract":"<jats:p>L\u2019arresto cardiocircolatorio extraospedaliero \u00e8 un evento relativamente comune, alla cui origine spesso vi \u00e8 una sindrome coronarica acuta. La mortalit\u00e0 dei pazienti ricoverati dopo il ripristino di circolazione spontanea \u00e8 ancora elevata e largamente condizionata dallo sviluppo di danno cerebrale anossico e dalla progressiva instabilizzazione emodinamica. Negli ultimi anni, l\u2019implementazione di strategie per la gestione della sindrome post-arresto cardiaco ha consentito di migliorare l\u2019outcome ospedaliero di questi pazienti. L\u2019ipotermia terapeutica \u00e8 divenuta il caposaldo della neuroprotezione e ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza ospedaliera con buon recupero neurologico. Vi \u00e8 stato, inoltre, un crescente interesse per il ruolo della strategia coronarica invasiva precoce (coronarografia e angioplastica coronarica percutanea). L\u2019indicazione allo studio coronarografico urgente nel post-arresto cardiaco, che appare ben consolidata nello scenario del paziente con ECG diagnostico di infarto miocardico acuto, \u00e8 ancora oggetto di dibattito nel caso di pazienti con ECG non diagnostico o con persistente stato comatoso dopo rianimazione cardiopolmonare. Studi osservazionali recenti hanno dimostrato che la strategia coronarica invasiva precoce migliora la sopravvivenza anche in questi gruppi di pazienti e inducono all\u2019ampliamento delle indicazioni alla coronarografia\/angioplastica coronarica percutanea urgente a tutti i sopravvissuti ad arresto cardiocircolatorio di presunta eziologia cardiaca, in associazione a strategie di neuroprotezione quando indicate.<\/jats:p>","DOI":"10.1714\/1424.15777","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T19:53:39Z","timestamp":1769457219000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":0,"title":["Ruolo dello studio coronarografico urgente nella gestione dei pazienti rianimati da arresto cardiaco extraospedaliero: dalla revisione della letteratura alla pratica clinica"],"prefix":"10.1714","volume":"15","author":[{"given":"Ilaria","family":"Armellini","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Davide","family":"Zanuttini","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Gaetano","family":"Nucifora","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Alessandro","family":"Proclemer","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Giornale Italiano di Cardiologia"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T19:53:40Z","timestamp":1769457220000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.giornaledicardiologia.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=1424&id=15777"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2014,2,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"2","published-print":{"date-parts":[[2014,2,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1714\/1424.15777","relation":{},"ISSN":["1827-6806"],"issn-type":[{"value":"1827-6806","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2014,2,1]]}}}