{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,1,27]],"date-time":"2026-01-27T06:31:22Z","timestamp":1769495482974,"version":"3.49.0"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"4","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2014,4,1]]},"abstract":"<jats:p>In ambito cardiovascolare, il rischio di eventi clinici hard si \u00e8 ridotto in maniera rilevante negli anni, grazie ai numerosi trattamenti dimostratisi efficaci negli studi clinici controllati. Per ottenere le numerosit\u00e0 necessarie a dare risposte affidabili, si \u00e8 quindi resa necessaria la conduzione di studi clinici multicentrici e multinazionali. Questo ha determinato l\u2019osservazione di differenze talora anche rilevanti nei risultati degli studi clinici. L\u2019interpretazione delle eventuali differenze dell\u2019effetto di una strategia terapeutica nelle diverse aree del mondo deve essere valutata con estrema cautela per evitare errori legati alle analisi per sottogruppi. Per credere a queste differenze, oltre a verificare che le valutazioni siano state fatte in maniera metodologicamente ineccepibile, \u00e8 necessario trovare una ragionevole plausibilit\u00e0 biologica dell\u2019osservazione e, se possibile, cercare conferme in altri studi con analoghe finalit\u00e0 o caratteristiche, o, meglio ancora, usare l\u2019osservazione come un\u2019ipotesi per svolgere uno studio specifico. Vi \u00e8 ormai una ricca letteratura che evidenzia situazioni nelle quali le differenze fra aree geografiche partecipanti hanno finito per pesare in maniera rilevante sulle conclusioni di uno studio, finendo per determinare risultati diversi da quelli che avrebbero potuto essere con una selezione diversa dei paesi partecipanti, talora fino a indurre decisioni regolatorie basate su queste differenze.<\/jats:p>","DOI":"10.1714\/1497.16497","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T19:56:41Z","timestamp":1769457401000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":0,"title":["Studi clinici internazionali: quanto pesano e cosa ci insegnano le differenze locali?"],"prefix":"10.1714","volume":"15","author":[{"given":"Aldo Pietro","family":"Maggioni","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Giornale Italiano di Cardiologia"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T19:56:42Z","timestamp":1769457402000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.giornaledicardiologia.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=1497&id=16497"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2014,4,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"4","published-print":{"date-parts":[[2014,4,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1714\/1497.16497","relation":{},"ISSN":["1827-6806"],"issn-type":[{"value":"1827-6806","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2014,4,1]]}}}