{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,2,27]],"date-time":"2026-02-27T23:02:56Z","timestamp":1772233376640,"version":"3.50.1"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"11","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2016,11,1]]},"abstract":"<jats:p>Razionale. I dati all\u2019arruolamento del Registro Europeo PREFER in AF (PREvention oF thromboembolic events \u2013 European Registry in Atrial Fibrillation) hanno mostrato un trattamento antitrombotico non ottimale dei pazienti con fibrillazione atriale (FA), in particolare in Italia, dove si \u00e8 osservata anche una maggiore difficolt\u00e0 di gestione della terapia anticoagulante rispetto agli altri paesi europei. L\u2019obiettivo della valutazione al follow-up \u00e8 stato quello di verificare l\u2019evoluzione a 1 anno delle variabili considerate. Materiali e metodi. Al follow-up, analogamente alla visita basale, sono state valutate caratteristiche cliniche, realt\u00e0 prescrittiva e aderenza alle linee guida, qualit\u00e0 della vita e soddisfazione al trattamento dei pazienti con FA. Risultati. In Italia l\u201988% dei pazienti inizialmente arruolati ha effettuato il follow-up a 1 anno. L\u2019incidenza di eventi cardiovascolari maggiori \u00e8 risultata inferiore rispetto al basale (12.6 vs 30.8%, p&lt;0.0001), ma superiore rispetto alla media europea (12.6 vs 10.4%, p=0.0006). In particolare, in Italia sono risultati pi\u00f9 frequenti lo scompenso cardiaco (5.1 vs 3.6%, p=0.0003) e l\u2019attacco ischemico transitorio (1.4 vs 0.7%, p&lt;0.0001); d\u2019altra parte, l\u2019incidenza dei sanguinamenti maggiori \u00e8 risultata inferiore in Italia rispetto alla media europea (1.6 vs 2.4%, p=0.0168). I pazienti con elevato rischio tromboembolico (punteggio CHA 2DS2-VASc \u22652) erano oltre l\u201980%, come al basale, con un punteggio CHA2DS2-VASc medio di 3.3. Tuttavia, circa un quarto dei pazienti a rischio elevato non erano ancora trattati con farmaci anticoagulanti e quelli trattati erano in numero inferiore al follow-up rispetto al basale (65.1 vs 72.6%, p&lt;0.0001). La percentuale di pazienti trattati con i nuovi anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K (NAO) era aumentata al follow-up (3.3 vs 0.3%, p&lt;0.0001), bench\u00e9 ancora bassa rispetto alla media europea (12.6 vs 6.1%, p&lt;0.0001). Il numero di misurazioni dell\u2019INR era aumentato e associato a un aumento del tempo trascorso nel range terapeutico rispetto al basale, tanto da superare la media europea. Tuttavia, come al basale, in Italia si \u00e8 evidenziata una difficolt\u00e0 nella gestione della terapia anticoagulante e una maggiore insoddisfazione al trattamento rispetto al resto d\u2019Europa. Conclusioni. I dati italiani del registro al follow-up hanno mostrato ancora un sottotrattamento dei pazienti con FA a elevato rischio tromboembolico e un alto grado di insoddisfazione al trattamento anticoagulante. La bassa percentuale di pazienti trattati con NAO non ha reso sinora possibile la valutazione dell\u2019impatto di questi farmaci sull\u2019insorgenza di eventi clinici e sul gradimento della terapia.<\/jats:p>","DOI":"10.1714\/2498.26200","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T20:30:28Z","timestamp":1769459428000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":0,"title":["La gestione del rischio tromboembolico nei pazienti con fibrillazione atriale in Italia: dati al follow-up del Registro Europeo PREFER in AF"],"prefix":"10.1714","volume":"17","author":[{"given":"Giulia","family":"Renda","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Giuseppe","family":"Patti","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Raffaele","family":"Sangiuolo","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Emilio","family":"Attena","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Maria Grazia","family":"Malpezzi","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Raffaele","family":"De Caterina","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"family":"a nome dello Steering Committee del Registro Europeo PREFER","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Giornale Italiano di Cardiologia"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T20:30:29Z","timestamp":1769459429000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.giornaledicardiologia.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=2498&id=26200"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2016,11,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"11","published-print":{"date-parts":[[2016,11,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1714\/2498.26200","relation":{"is-cited-by":[{"id-type":"doi","id":"10.4330\/wjc.v14.i11.576","asserted-by":"object"}]},"ISSN":["1827-6806"],"issn-type":[{"value":"1827-6806","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2016,11,1]]}}}