{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,1,27]],"date-time":"2026-01-27T06:28:52Z","timestamp":1769495332208,"version":"3.49.0"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"12","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2016,12,1]]},"abstract":"<jats:p>Razionale. Il lupus eritematoso sistemico (LES) \u00e8 una connettivite con aspetti clinici variegati ed \u00e8 caratterizzata dalla presenza di autoanticorpi potenzialmente diretti contro ogni organo o apparato. Le alterazioni cardiache sono frequenti nei pazienti affetti da LES e la copresenza degli anticorpi antifosfolipidi (aPL), anticorpi capaci di causare trombosi arteriosa in qualsiasi distretto vascolare, \u00e8 considerata un possibile fattore di rischio di danni cardiaci nei pazienti con LES. Scopo del presente lavoro \u00e8 quello di correlare, nei pazienti affetti da LES, le principali alterazioni cardiache, rilevabili all\u2019ecocardiogramma transtoracico, e il pattern autoanticorpale tipico della malattia. Materiali e metodi. Il nostro studio ha incluso 76 pazienti: 38 pazienti con LES e 38 controlli, comparabili per sesso, et\u00e0 e fattori di rischio per malattie cardiovascolari. Abbiamo eseguito un pannello di autoanticorpi per valutare la prevalenza di vari autoanticorpi nel corso del LES (anticorpi antinucleo [ANA], anticorpi anti-DNA nativo [dsDNA], antigeni nucleari estraibili [ENA], aPL). Nello studio sono stati testati la determinazione degli isotopi IgG e IgM per gli aPL (anti-cardiolipina, anti-fosfatidilinositolo [aPI], anti-fosfatidilserina, anti-acido fosfatidico [aPA], anti-\u03b22-glicoproteina I). L\u2019ecocardiografia \u00e8 stata eseguita in tutti i pazienti. Risultati. Nei pazienti affetti da LES, il 94.7% \u00e8 risultato positivo agli ANA (rischio relativo 20; intervallo di confidenza 95% 4.9-340; p&lt;0.0001) mentre il 60.5% \u00e8 risultato positivo agli aPL (aPL-positivi). Nei pazienti affetti da LES \u00e8 stata evidenziata la presenza di alterazioni valvolari con una correlazione statisticamente significativa con l\u2019insufficienza mitralica ed aortica (rispettivamente p=0.01 e p=0.02). Tra gli aPL-positivi, il 68% dei pazienti (17\/25) aveva almeno un\u2019alterazione ecocardiografica emodinamicamente significativa, contro 3\/13 (23%) degli aPL-negativi con una correlazione statisticamente significativa (rischio relativo 2; intervallo di confidenza 95% 1.0-29.8; p=0.01). Sempre tra i pazienti aPL-positivi, \u00e8 stata evidenziata una correlazione statisticamente significativa tra insufficienza mitralica e positivit\u00e0 agli aPI-IgG (p=0.01) e, per le alterazioni non valvolari, una correlazione sia tra la dilatazione dell\u2019atrio sinistro e la positivit\u00e0 per gli aPI-IgG (p=0.01) e tra l\u2019ipertrofia del ventricolo sinistro e la positivit\u00e0 per gli aPA-IgG (p=0.03).Conclusioni. Il presente studio conferma che il LES \u00e8 un importante fattore di rischio per alterazioni cardiache, in particolare per lesioni a livello valvolare. Inoltre la presenza di aPL in pazienti con LES \u00e8 associata in maniera significativa a un aumentato rischio di malattia cardiaca e alcune specifiche alterazioni cardiache sono correlate alla positivit\u00e0 di alcune sottoclassi di aPL.<\/jats:p>","DOI":"10.1714\/2612.26892","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T20:31:31Z","timestamp":1769459491000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":0,"title":["Alterazioni cardiologiche in pazienti affetti da lupus: il ruolo degli anticorpi antifosfolipidi"],"prefix":"10.1714","volume":"17","author":[{"given":"Manuel","family":"Monti","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Francesco","family":"Borgognoni","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Loredana","family":"Pastacci","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Giovanni Maria","family":"Vincentelli","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Giornale Italiano di Cardiologia"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T20:31:32Z","timestamp":1769459492000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.giornaledicardiologia.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=2612&id=26892"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2016,12,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"12","published-print":{"date-parts":[[2016,12,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1714\/2612.26892","relation":{},"ISSN":["1827-6806"],"issn-type":[{"value":"1827-6806","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2016,12,1]]}}}