{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,1,27]],"date-time":"2026-01-27T07:18:54Z","timestamp":1769498334255,"version":"3.49.0"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"2","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2017,2,1]]},"abstract":"<jats:p>Abbiamo eseguito una revisione complessiva della letteratura scientifica sull\u2019impiego della digitale nell\u2019insufficienza cardiaca e nella fibrillazione atriale. Nell\u2019insufficienza cardiaca esiste un solo studio randomizzato con un campione statistico sufficientemente numeroso (trial DIG del 1997). In questo studio, che arruolava pazienti con disfunzione sistolica del ventricolo sinistro in ritmo sinusale, la digossina aveva un\u2019azione neutra sulla mortalit\u00e0 e riduceva modestamente la necessit\u00e0 complessiva di ospedalizzazione. Questo studio \u00e8 stato effettuato in epoca pre-betabloccante e quindi di dubbia applicabilit\u00e0 nel contesto clinico attuale. Riguardo alla fibrillazione atriale non esistono studi randomizzati sia in pazienti che senza insufficienza cardiaca. Numerosi studi osservazionali e retrospettivi con relative metanalisi evidenziano un\u2019associazione tra terapia digitalica e aumento della mortalit\u00e0 di circa il 20%. Sia nelle linee guida europee, sia in quelle americane, anche nella raccomandazione di classe I, l\u2019evidenza non \u00e8 supportata da studi clinici randomizzati e nemmeno da studi osservazionali, ma solo da opinioni di esperti.Attualmente l\u2019impiego della digitale nella terapia dell\u2019insufficienza cardiaca e della fibrillazione atriale \u00e8 quindi legato al giudizio clinico soggettivo di ciascun medico, pi\u00f9 legato ad una consolidata consuetudine che ad una solida evidenza scientifica. L\u2019utilizzo del farmaco, a nostro avviso, andrebbe sospeso in attesa dell\u2019esecuzione di studi clinici controllati e randomizzati che ne sanciscano l\u2019eventuale efficacia per l\u2019impiego nel contesto clinico attuale. Sono stati pianificati due trial in tal senso. Anche se la problematica della soglia di tossicit\u00e0 \u00e8 ancora irrisolta, qualora venga impiegata, la digossinemia deve essere mantenuta ad una concentrazione sierica &lt;1 ng\/ml per evitare iperdosaggio e tossicit\u00e0 legati ad un aumento della mortalit\u00e0.<\/jats:p>","DOI":"10.1714\/2663.27297","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T20:34:28Z","timestamp":1769459668000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":0,"title":["La digitale: un farmaco da rottamare?"],"prefix":"10.1714","volume":"18","author":[{"given":"Franco","family":"Cosmi","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Barbara","family":"Tarquini","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Beatrice","family":"Mariottoni","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Deborah","family":"Cosmi","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Giornale Italiano di Cardiologia"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T20:34:29Z","timestamp":1769459669000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.giornaledicardiologia.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=2663&id=27297"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2017,2,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"2","published-print":{"date-parts":[[2017,2,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1714\/2663.27297","relation":{},"ISSN":["1827-6806"],"issn-type":[{"value":"1827-6806","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2017,2,1]]}}}