{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,1,29]],"date-time":"2026-01-29T12:17:14Z","timestamp":1769689034671,"version":"3.49.0"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"2","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2018,2,1]]},"abstract":"<jats:p>Le dislipidemie costituiscono uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare. Le strategie di controllo dei livelli lipidici comprendono sia modificazioni dello stile di vita che il trattamento farmacologico. Allo stato attuale, le statine rappresentano i farmaci maggiormente utilizzati e pi\u00f9 efficaci per il controllo della colesterolemia. Una porzione, tuttavia, non trascurabile di soggetti riporta effetti collaterali, veri o presunti, che inducono alla sospensione o alla non aderenza alla terapia e alla necessit\u00e0 di utilizzare strategie di trattamento alternative. Recentemente, il ricorso ai nutraceutici si \u00e8 largamente diffuso come trattamento alternativo o complementare e vengono proposte un numero crescente di molecole con potenziale attivit\u00e0 ipocolesterolemizzante non sempre suffragate da un valido supporto scientifico o rigore metodologico, ma basate sulla credenza che questi agenti, in quanto \u201cnaturali\u201d, non presentino effetti collaterali e siano altrettanto efficaci. Per contro, in questa rassegna verranno analizzati i principali nutraceutici ad azione ipolipidemizzante (monacoline contenute nei prodotti di fermentazione del riso rosso, berberina, fitosteroli) con potenziali indicazioni terapeutiche basate sull\u2019evidenza, discutendo i possibili rischi associati e, soprattutto, le prospettive di un possibile ed efficace utilizzo in cardiologia clinica di tali prodotti.<\/jats:p>","DOI":"10.1714\/2868.28939","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T20:46:02Z","timestamp":1769460362000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":0,"title":["I nutraceutici: potenziale risorsa per il cardiologo nel controllo dei livelli lipidici"],"prefix":"10.1714","volume":"19","author":[{"given":"Elisa","family":"Covolo","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Claudio","family":"Bilato","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Giornale Italiano di Cardiologia"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T20:46:02Z","timestamp":1769460362000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.giornaledicardiologia.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=2868&id=28939"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2018,2,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"2","published-print":{"date-parts":[[2018,2,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1714\/2868.28939","relation":{},"ISSN":["1827-6806"],"issn-type":[{"value":"1827-6806","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2018,2,1]]}}}