{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,2,27]],"date-time":"2026-02-27T23:05:48Z","timestamp":1772233548599,"version":"3.50.1"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"4","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2018,4,1]]},"abstract":"<jats:p>Il nodo atrioventricolare (AV) \u00e8 una struttura ben definita anatomicamente, comodamente alloggiata nel triangolo di Koch. Esistono due distinti approcci dell\u2019impulso atriale al nodo AV, uno dei quali \u00e8 dotato di una conduzione pi\u00f9 veloce, l\u2019altro di una conduzione lenta. Tuttavia, non \u00e8 detto che una simile dualit\u00e0 conduttiva si traduca in fenomeni aritmici di qualsiasi genere. Questi ultimi sono, infatti, frutto di uno sbilanciamento delle propriet\u00e0 elettrofisiologiche delle due vie, che non sempre esiste. In presenza di un simile sbilanciamento, la doppia via nodale costituisce il substrato di aritmie di diverso tipo e di curiosi comportamenti elettrocardiografici. Spesso l\u2019approccio a conduzione veloce, localizzato antero-superiormente, \u00e8 caratterizzato da un periodo refrattario relativamente lungo. Di contro, l\u2019approccio a conduzione lenta, localizzato postero-inferiormente, \u00e8 caratterizzato di solito da una refrattariet\u00e0 pi\u00f9 breve. Lo sbilanciamento delle refrattariet\u00e0 delle due vie nodali costituisce il presupposto della forma pi\u00f9 comune di tachicardia parossistica sopraventricolare: la tachicardia da rientro nodale AV (TRNAV). Nei soggetti inclini a questo genere di aritmia, durante ritmo sinusale la conduzione anterograda nodale avviene di solito dall\u2019approccio antero-superiore (via rapida). Un impulso atriale prematuro pu\u00f2 trovare tale via refrattaria, a causa del suo periodo di recupero relativamente lungo, e attraversare il nodo attraverso l\u2019approccio postero-inferiore (via lenta), il che produce un improvviso allungamento del tempo di conduzione AV (\u201cjump\u201d). Tutto ci\u00f2 permette all\u2019impulso, una volta giunto alla via finale comune, di eccitare in senso retrogrado la via rapida, dirigendosi verso l\u2019atrio ed accendendo, cos\u00ec, un rientro dell\u2019impulso che, se sostenuto, d\u00e0 luogo alla TRNAV \u201cslow-fast\u201d. Molto pi\u00f9 raramente, una TRNAV pu\u00f2 avere luogo con una direzione opposta dell\u2019impulso rientrante, ossia coinvolgendo la via rapida in senso anterogrado e la via lenta in senso retrogrado (TRNAV \u201cfast-slow\u201d). Una tachicardia parossistica sopraventricolare si pu\u00f2 raramente presentare con ciclo RR regolarmente alternante, se coinvolge in senso retrogrado un fascio accessorio AV e in senso anterogrado alternativamente una via nodale rapida e una via nodale lenta. Tra i meccanismi che sottendono la totale irregolarit\u00e0 di RR durante fibrillazione atriale vi \u00e8 probabilmente anche l\u2019eventualit\u00e0 che il nodo AV possa offrire alla massa di impulsi atriali tipici di questa aritmia due possibili vie distinte per raggiungere il fascio di His. A tale riguardo, tenuto conto del suo pi\u00f9 breve periodo refrattario, pare logico supporre che gli intervalli RR pi\u00f9 corti (e perci\u00f2 le fasi di pi\u00f9 alta frequenza ventricolare) siano espressione di conduzione attraverso la via lenta. Non raramente, una doppia via nodale si pu\u00f2 manifestare in ritmo sinusale, attraverso inaspettati e improvvisi cambiamenti di durata della conduzione AV, tanto che si possono osservare due vere e proprie famiglie ben distinte di intervalli PR. \u00c8 probabile che la presenza di una duplice fisiologia conduttiva possa facilitare un periodismo di Wenckebach a sede nodale.<\/jats:p>","DOI":"10.1714\/2898.29216","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T20:48:15Z","timestamp":1769460495000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":0,"title":["Doppia via nodale: basi fisiologiche, risvolti aritmologici ed espressioni elettrocardiografiche"],"prefix":"10.1714","volume":"19","author":[{"given":"Marcello","family":"Costantini","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Vincenzo","family":"Carbone","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Lorenzo","family":"Costantini","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Giornale Italiano di Cardiologia"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T20:48:15Z","timestamp":1769460495000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.giornaledicardiologia.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=2898&id=29216"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2018,4,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"4","published-print":{"date-parts":[[2018,4,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1714\/2898.29216","relation":{"is-cited-by":[{"id-type":"doi","id":"10.7759\/cureus.17966","asserted-by":"object"}]},"ISSN":["1827-6806"],"issn-type":[{"value":"1827-6806","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2018,4,1]]}}}