{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,5,20]],"date-time":"2026-05-20T04:19:46Z","timestamp":1779250786947,"version":"3.51.4"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"3","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2019,3,1]]},"abstract":"<jats:p>Lo scompenso cardiaco con frazione di eiezione ridotta \u00e8 una realt\u00e0 clinica con un\u2019incidenza di oltre il 10% nella popolazione con et\u00e0 &gt;65 anni e si prevede che aumenti nei prossimi anni. A fianco delle note opzioni farmacologiche, che hanno nettamente migliorato l\u2019outcome clinico-prognostico dei pazienti con scompenso cardiaco, quali inibitori dell\u2019enzima di conversione dell\u2019angiotensina, sartani, inibitori della neprilisina, betabloccanti e antialdosteronici, oggi abbiamo a disposizione un nuovo target terapeutico: la carenza marziale. Per deficit di ferro si definisce una concentrazione di ferritina &lt;100 \u03bcg\/l oppure compresa tra 100-300 \u03bcg\/l in presenza di una saturazione della transferrina &lt;20%. Il ferro svolge un ruolo prioritario nel trasporto dell\u2019ossigeno quale componente dell\u2019emoglobina, di riserva di ossigeno quale componente della mioglobina e nella formazione di energia, quale costituente di enzimi della catena respiratoria. La carenza marziale quindi pu\u00f2 comportare anemia, alterazioni della performance cognitiva, del comportamento, delle emozioni, riduzione della capacit\u00e0 di esercizio e alterazioni strutturali e funzionali a livello miocardico. Diversi studi clinici hanno mostrato che la supplementazione endovenosa di ferro carbossimaltosio \u00e8 in grado di migliorare l\u2019anemia, la classe NYHA, la qualit\u00e0 di vita e la capacit\u00e0 di esercizio dei pazienti con scompenso cardiaco cronico a frazione di eiezione ridotta, riducendone anche le riospedalizzazioni. Attualmente mancano tuttavia studi randomizzati, con adeguato campione numerico, che correlino positivamente la supplementazione marziale e gli endpoint maggiori di mortalit\u00e0 e morbilit\u00e0 sia nello scompenso cronico che nello scompenso acuto. Diversi studi sono in corso per rispondere a queste domande e per tali dati dovremo attendere i prossimi anni.<\/jats:p>","DOI":"10.1714\/3108.30962","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T20:57:51Z","timestamp":1769461071000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":2,"title":["Scompenso cardiaco e carenza marziale"],"prefix":"10.1714","volume":"20","author":[{"given":"Cristian","family":"Fava","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Massimo","family":"Piepoli","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Giovanni Q.","family":"Villani","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Giornale Italiano di Cardiologia"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T20:57:51Z","timestamp":1769461071000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.giornaledicardiologia.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=3108&id=30962"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2019,3,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"3","published-print":{"date-parts":[[2019,3,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1714\/3108.30962","relation":{"is-cited-by":[{"id-type":"doi","id":"10.1021\/acsagscitech.4c00840","asserted-by":"object"}]},"ISSN":["1827-6806"],"issn-type":[{"value":"1827-6806","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2019,3,1]]}}}