{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,4,14]],"date-time":"2026-04-14T15:10:34Z","timestamp":1776179434542,"version":"3.50.1"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"3","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2019,3,1]]},"abstract":"<jats:p>Il forame ovale pervio (PFO) \u00e8 associato a diverse sindromi cliniche, nelle quali pu\u00f2 giocare un ruolo variabile e non sempre determinabile con esattezza. Questa situazione non ha mancato di generare dati controversi e studi poco chiarificatori. Tuttavia, tra il 2017 e il 2018 la pubblicazione di quattro nuovi studi randomizzati ha consentito di chiarire alcune di queste incertezze per quanto concerne l\u2019ictus criptogenico. Poco tempo dopo, 8 societ\u00e0 scientifiche europee hanno pubblicato il primo documento di posizione internazionale su questa materia, basandosi sulle migliori evidenze disponibili. In questo contributo si presentano le principali posizioni espresse in questo documento concernenti la diagnosi, la gestione generale e la scelta terapeutica. In generale, proprio per la complessit\u00e0 del quadro, \u00e8 stato espresso un orientamento verso un approccio interdisciplinare e personalizzato che prevede il massimo coinvolgimento del paziente nelle scelte ma che mal si presta a indicazioni rigide e massimizzate tipiche delle linee guida. \u00c8 offerto quindi un approccio che consenta di orientarsi nelle scelte in maniera razionale e largamente condivisa, anche nelle situazioni in cui le evidenze scientifiche non sono forti o sono scarse.<\/jats:p>","DOI":"10.1714\/3121.31035","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T20:58:31Z","timestamp":1769461111000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":1,"title":["Cosa c\u2019\u00e8 di nuovo nelle indicazioni alla chiusura del forame ovale pervio?"],"prefix":"10.1714","volume":"20","author":[{"given":"Christian","family":"Pristipino","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Giornale Italiano di Cardiologia"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T20:58:31Z","timestamp":1769461111000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.giornaledicardiologia.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=3121&id=31035"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2019,3,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"3","published-print":{"date-parts":[[2019,3,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1714\/3121.31035","relation":{},"ISSN":["1827-6806"],"issn-type":[{"value":"1827-6806","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2019,3,1]]}}}