{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,1,27]],"date-time":"2026-01-27T21:26:10Z","timestamp":1769549170527,"version":"3.49.0"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"10","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2019,10,1]]},"abstract":"<jats:p>Il ferro \u00e8 essenziale per la funzionalit\u00e0 e la vitalit\u00e0 dei miocardiociti. La carenza sistemica di ferro, anche in assenza di anemia, determina carenza di ferro nei miocardiociti. Questi posseggono una complessa regolazione del metabolismo del ferro, locale ed autonoma rispetto a quella sistemica. Essa \u00e8 basata su due apparati molecolari: quello dell\u2019epcidina\/ferroportina\/recettore 1 della transferrina e quello delle proteine regolatorie 1,2 del ferro. Tali sistemi consentono ai miocardiociti di rispondere alle variazioni della disponibilit\u00e0 sierica di ferro. Nei topi, protocolli di manipolazione dietetica della disponibilit\u00e0 sierica di ferro e lo studio di delezioni e mutazioni miocardiocito-specifiche dei geni che codificano per le proteine di regolazione del metabolismo del ferro hanno consentito di chiarire, senza la necessit\u00e0 di invocare gli effetti dell\u2019anemia, le relazioni patogenetiche che legano la carenza intracellulare di ferro all\u2019insorgere di un grave scompenso cardiaco. Questo pu\u00f2 essere prevenuto da somministrazioni endovenose forzate di ferro. Se a uno stato di carenza intracellulare di ferro si associa l\u2019insulto ipossico, gli effetti deleteri sui miocardiociti sono amplificati. In questa rassegna presentiamo e discutiamo l\u2019ipotesi che in pazienti non anemici con cardiopatia ischemica cronica una concomitante e persistente carenza di ferro sistemica, e quindi anche a livello dei miocardiociti, sia in grado di aggravare, amplificandoli, gli effetti di attivazione cronica che episodi ripetuti e parziali di ipossia\/ischemia hanno sul fattore ipossia-inducibile 1\u03b1. Come conseguenza, la risposta di adattamento all\u2019ipossia\/ischemia del miocardio \u00e8 fortemente deteriorata e la disfunzione contrattile associata pi\u00f9 grave. In tali pazienti, il ripristino dei livelli intracellulari nei miocardiociti dovrebbe avere un effetto benefico. Ci\u00f2 richiede ulteriori studi sperimentali, ma anche, gi\u00e0 ora, trial clinici dedicati.<\/jats:p>","DOI":"10.1714\/3228.32055","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T21:05:07Z","timestamp":1769461507000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":0,"title":["Ferro e cardiopatia ischemica stabile \u2013 lezioni dallo scompenso cardiaco"],"prefix":"10.1714","volume":"20","author":[{"given":"Francesco","family":"Corradi","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Ilaria","family":"Fischetti","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Raffaele","family":"De Caterina","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Giornale Italiano di Cardiologia"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T21:05:07Z","timestamp":1769461507000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.giornaledicardiologia.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=3228&id=32055"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2019,10,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"10","published-print":{"date-parts":[[2019,10,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1714\/3228.32055","relation":{},"ISSN":["1827-6806"],"issn-type":[{"value":"1827-6806","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2019,10,1]]}}}