{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,1,27]],"date-time":"2026-01-27T06:44:29Z","timestamp":1769496269627,"version":"3.49.0"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"10","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2019,10,1]]},"abstract":"<jats:p>La Cardiologia Preventiva e Riabilitativa (CPR) costituisce la specialit\u00e0 della cardiologia clinica dedicata alla cura del paziente cardiopatico cosiddetto post-acuto e cronico, il cui obiettivo \u00e8 quello di migliorarne la qualit\u00e0 di vita e la prognosi mediante la prosecuzione della stratificazione prognostica, la stabilizzazione clinica, l\u2019ottimizzazione della terapia farmacologica e non, la gestione delle comorbilit\u00e0, il trattamento delle disabilit\u00e0, la prosecuzione e il rinforzo degli interventi di prevenzione secondaria e il mantenimento dell\u2019aderenza alla terapia. Il mandato globale della CPR si \u00e8 modificato nel tempo. Dall\u2019intervento in acuto, si \u00e8 passati alla sfida assistenziale di garantire continuit\u00e0 e qualit\u00e0 di cura a medio e lungo termine.La CPR, nonostante la sua storia pluridecennale e l\u2019aver dimostrato negli anni grande vitalit\u00e0 sul piano sia culturale che operativo, continua ad essere non adeguatamente considerata all\u2019interno del panorama cardiologico. Inoltre, l\u2019importanza della CPR sul piano clinico e dei risultati \u201cdi salute\u201d che essa fornisce \u00e8 poco conosciuta dagli stessi beneficiari, cio\u00e8 i pazienti da un lato e il sistema sanitario dall\u2019altro. La principale criticit\u00e0 \u00e8 rappresentata dal basso \u201creferral rate\u201d dei pazienti cardiopatici ai programmi di CPR. Il dato, stimato nella realt\u00e0 nazionale, non pare &gt;30%. La CPR, la cui efficacia \u00e8 gi\u00e0 stata ben dimostrata, deve per\u00f2 accettare pienamente la sfida imposta dall\u2019epidemiologia e dal sistema sanitario. I reparti di degenza devono essere sempre pi\u00f9 disponibili e organizzati per acquisire pazienti complessi, spesso anziani e fragili, sino allo sviluppo di unit\u00e0 di terapia sub-intensiva riabilitativa; \u00e8 necessario parallelamente sviluppare e incentivare percorsi ambulatoriali per i pazienti di complessit\u00e0 moderato-bassa, anche per aumentare il \u201creferral rate\u201d alla CPR. La CPR deve infine presidiare il percorso della continuit\u00e0 assistenziale, inserendosi ed integrandosi al meglio con i percorsi di follow-up a lungo termine dei pazienti cardiopatici, muovendosi inoltre nell\u2019ottica della \u201cmedicina individualizzata\u201d e \u201cdi precisione\u201d, inserendosi nei settori dell\u2019e-Health e m-Health.<\/jats:p>","DOI":"10.1714\/3240.32103","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T21:05:40Z","timestamp":1769461540000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":0,"title":["La fase della riabilitazione"],"prefix":"10.1714","volume":"20","author":[{"given":"Roberto F.E.","family":"Pedretti","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Giornale Italiano di Cardiologia"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T21:05:41Z","timestamp":1769461541000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.giornaledicardiologia.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=3240&id=32103"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2019,10,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"10","published-print":{"date-parts":[[2019,10,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1714\/3240.32103","relation":{},"ISSN":["1827-6806"],"issn-type":[{"value":"1827-6806","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2019,10,1]]}}}