{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,2,8]],"date-time":"2026-02-08T14:21:05Z","timestamp":1770560465501,"version":"3.49.0"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"4","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2020,4,1]]},"abstract":"<jats:p>La cura del paziente con scompenso cardiaco (SC) pu\u00f2 avvalersi di terapia farmacologica, chirurgica e di dispositivi impiantabili per la prevenzione primaria della morte improvvisa (defibrillatore impiantabile [ICD]), per la terapia della disfunzione ventricolare sinistra in presenza di blocco completo di branca sinistra (terapia di resincronizzazione cardiaca) eventualmente associata a ICD, per il supporto meccanico al circolo nelle fasi pi\u00f9 avanzate di malattia (dispositivi di assistenza ventricolare sinistra [LVAD]).Nel corso del follow-up questi pazienti possono andare incontro a morte per la progressione della malattia o per patologie gravi concomitanti (neoplasie, insufficienza multiorgano, eventi cerebrovascolari acuti), senza che i dispositivi siano in grado di modificare l\u2019evoluzione dello SC. I pazienti con ICD possono morire per morte non improvvisa, senza che il dispositivo abbia mai erogato shock appropriati sino alle ultime fasi della vita, in una percentuale di circa il 30% dei casi, soprattutto nelle ultime 24 h. La terapia con LVAD \u00e8 soggetta a complicanze specifiche che la rendono imperfetta: le infezioni, gli eventi embolici ed emorragici (soprattutto quelli neurologici) e lo SC destro. Inoltre, durante il supporto possono manifestarsi altre patologie, in particolare nei pazienti che ricevono dispositivi di assistenza ventricolare come \u201cdestination therapy\u201d. Per tali motivi, con tutti questi dispositivi si pu\u00f2 porre, nelle fasi finali della vita, il quesito se disattivarli o lasciarli attivi sino alla morte del paziente. Il quesito riguarda come risparmiare al paziente con ICD frequenti e dolorosi interventi del dispositivo o ai malati con LVAD il prolungamento della vita, con sofferenza legata alle complicanze, senza sostanziale miglioramento della durata e della qualit\u00e0 della vita residua. In questo lavoro sono analizzate le problematiche etiche, cliniche e comunicazionali concernenti la disattivazione dei dispositivi cardiaci impiantabili alla fine della vita, con particolare riferimento alla necessit\u00e0 di definire una pianificazione condivisa delle cure e di coinvolgere precocemente il palliativista, in particolare nei malati con LVAD.<\/jats:p>","DOI":"10.1714\/3328.32989","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T21:12:22Z","timestamp":1769461942000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":1,"title":["La disattivazione dei dispositivi cardiaci impiantabili alla fine della vita"],"prefix":"10.1714","volume":"21","author":[{"given":"Massimo","family":"Roman\u00f2","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Giovanna","family":"Gorni","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Giornale Italiano di Cardiologia"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T21:12:23Z","timestamp":1769461943000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.giornaledicardiologia.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=3328&id=32989"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2020,4,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"4","published-print":{"date-parts":[[2020,4,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1714\/3328.32989","relation":{},"ISSN":["1827-6806"],"issn-type":[{"value":"1827-6806","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2020,4,1]]}}}