{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,2,27]],"date-time":"2026-02-27T23:05:48Z","timestamp":1772233548098,"version":"3.50.1"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"5","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2020,5,1]]},"abstract":"<jats:p>Alcuni Autori hanno suggerito la possibile sospensione, anche temporanea, di farmaci ACE-inibitori e di farmaci bloccanti i recettori AT1 dell\u2019angiotensina II (sartani) in considerazione dell\u2019attuale pandemia da SARS-CoV-2. Il suggerimento nasce dal timore che ACE-inibitori e sartano possano favorire la diffusione del virus nell\u2019organismo. \u00c8 noto che ACE-inibitori e sartani possono aumentare l\u2019espressione dei recettori ACE2, i recettori attraverso i quali il virus SARS-CoV-2 ed altri virus entrano nell\u2019organismo. I recettori ACE2 sono sostanzialmente ubiquitari, sebbene siano particolarmente abbondanti nel polmone, precisamente negli pneumociti di tipo 2, piccole cellule cilindriche molto vicine ai capillari polmonari e produttrici di surfattante alveolare, che facilita gli scambi gassosi. L\u2019aumentata espressione dei recettori ACE2 inducibile da ACE-inibitori e sartani pu\u00f2 essere evidenziata da una maggiore produzione di metaboliti indotti dai recettori ACE2 (come ad esempio l\u2019angiotensina1-7) e da una maggior presenza di RNA messaggero riconducibile al recettore ACE2. Vi \u00e8 il timore che questa maggiore espressione di recettori ACE2 indotta da ACE-inibitori e sartani possa favorire l\u2019ingresso e la diffusione dei virus. Va sottolineato che non esistono evidenze dirette a supporto di questo timore. Esistono in letteratura pareri piuttosto discordi. Vari studi hanno dimostrato che, per effetto dell\u2019attacco dei virus, i recettori ACE2 si internalizzano nella cellula (\u201cdown-regulation\u201d), effetto opposto a quello inducibile da ACE-inibitori e sartani. Tale down-regulation porterebbe ad una diminuita produzione di angiotensina1-7 (l\u2019angiotensina II viene trasformata in angiotensina1-7 per effetto dell\u2019ACE2) con conseguente aumentata concentrazione locale di angiotensina II. \u00c8 stato dimostrato che, durante l\u2019infezione virale, l\u2019angiotensina II esplica effetti tossici a livello polmonare, consistenti in edema ed aumento dell\u2019infiammazione. Sperimentalmente, questi effetti sono prevenibili proprio dai sartani.Pertanto, al momento attuale appare ragionevole concludere che, in attesa di nuovi studi, la sospensione, anche se temporanea, degli ACE-inibitori o dei sartani in tutti i pazienti al fine di prevenire una futura infezione da SARS-CoV-2 non sia motivata. Si tratta di una linea di ipotesi basata su suggerimenti di tipo farmacologico, non dimostrati direttamente. Esistono peraltro importanti studi che supportano un\u2019ipotesi opposta, ovvero l\u2019utilit\u00e0 dei sartani in pazienti esposti all\u2019infezione virale.<\/jats:p>","DOI":"10.1714\/3343.33127","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T21:13:37Z","timestamp":1769462017000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":0,"title":["ACE-inibitori, sartani e sindrome respiratoria acuta da coronavirus 2"],"prefix":"10.1714","volume":"21","author":[{"given":"Paolo","family":"Verdecchia","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Gianpaolo","family":"Reboldi","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Claudio","family":"Cavallini","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Giovanni","family":"Mazzotta","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Fabio","family":"Angeli","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Giornale Italiano di Cardiologia"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T21:13:38Z","timestamp":1769462018000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.giornaledicardiologia.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=3343&id=33127"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2020,5,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"5","published-print":{"date-parts":[[2020,5,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1714\/3343.33127","relation":{"is-cited-by":[{"id-type":"doi","id":"10.7554\/eLife.86002","asserted-by":"object"},{"id-type":"doi","id":"10.1161\/HYPERTENSIONAHA.120.15353","asserted-by":"object"}]},"ISSN":["1827-6806"],"issn-type":[{"value":"1827-6806","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2020,5,1]]}}}