{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,1,27]],"date-time":"2026-01-27T07:28:49Z","timestamp":1769498929809,"version":"3.49.0"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"10","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2020,10,1]]},"abstract":"<jats:p>Razionale. In seguito alla pandemia COVID-19 anche le attivit\u00e0 ambulatoriali sono state temporaneamente sospese. Scopo di questo lavoro \u00e8 stato quello di valutare le ricadute cliniche sulla gestione del nostro Ambulatorio Scompenso. Materiali e metodi. Sono state verificate le condizioni cliniche di 110 pazienti affetti da scompenso cardiaco (SC) cronico (et\u00e0 media 73 \u00b1 9 anni) la cui visita era stata forzatamente rinviata. Risultati. L\u201980.9% era in classe NYHA II, aveva una frazione di eiezione media del 37 \u00b1 7% e livelli di peptide natriuretico cerebrale moderatamente elevati (266 \u00b1 138 pg\/ml). Tutti assumevano diuretico dell\u2019ansa, il 97.2% betabloccante, il 64.9% un antialdosteronico, il 60.9% sacubitril\/valsartan (S\/V), e dei restanti pazienti, il 72.2% assumeva un inibitore dell\u2019enzima di conversione dell\u2019angiotensina o valsartan. I pazienti sono stati contattati telefonicamente durante e alla fine del periodo di quarantena per riprogrammare una nuova vista e sono stati sottoposti ad una serie di domande volte a valutare sia l\u2019eventuale infezione da SARS-CoV-2 sia il quadro clinico e terapeutico correlato allo SC. Dodici pazienti (13.2%) hanno contratto il COVID-19. Nessun paziente \u00e8 stato ospedalizzato per peggioramento dello SC, ha interrotto autonomamente la terapia farmacologica o ha riferito interventi del defibrillatore. Il 75% ha risposto di trovarsi in \u201cbenessere stabile o migliorato\u201d rispetto all\u2019ultima visita e il 25% ha riferito un peggioramento delle sue condizioni generali ma legate agli effetti sociali della pandemia. L\u201986% dei pazienti ha riferito un peso stabile e il 78.4% una pressione arteriosa stabile-invariata. Fra i pazienti in terapia con S\/V, il 21% ha riferito valori pressori pi\u00f9 bassi rispetto al 15.2% nel gruppo in terapia tradizionale; 4 pazienti (6%) hanno titolato il farmaco su indicazione telefonica, passando dalla dose di 100 mg\/die a quella di 200 mg\/die; in un paziente \u00e8 stata ridotta la dose da 400 a 200 mg\/die per ipotensione persistente anche se non sintomatica.Conclusioni. L\u2019interruzione delle visite programmate per un periodo di 3 mesi non ha provocato ricadute cliniche significative in una popolazione di pazienti con SC cronico, anziana, stabile in terapia ottimizzata. Un supporto telefonico si \u00e8 rivelato efficace nel mantenere un collegamento con i pazienti durante il periodo di quarantena, permettendo un\u2019appropriata gestione e l\u2019implementazione della terapia farmacologica. In particolare, i pazienti in terapia con S\/V non hanno risentito della pausa dei controlli, confermando la tollerabilit\u00e0 e sicurezza della nuova terapia rispetto ai parametri sia clinici che bioumorali.<\/jats:p>","DOI":"10.1714\/3431.34197","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T21:21:36Z","timestamp":1769462496000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":0,"title":["Le ricadute della pandemia COVID-19 sulla gestione dell\u2019Ambulatorio Scompenso. Esperienze e considerazioni operative dopo il lockdown"],"prefix":"10.1714","volume":"21","author":[{"given":"Giuseppe","family":"Di Tano","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Simone","family":"Verde","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Marco","family":"Loffi","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Renata","family":"De Maria","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Gian Battista","family":"Danzi","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Giornale Italiano di Cardiologia"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T21:21:37Z","timestamp":1769462497000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.giornaledicardiologia.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=3431&id=34197"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2020,10,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"10","published-print":{"date-parts":[[2020,10,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1714\/3431.34197","relation":{},"ISSN":["1827-6806"],"issn-type":[{"value":"1827-6806","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2020,10,1]]}}}