{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,1,27]],"date-time":"2026-01-27T08:17:28Z","timestamp":1769501848844,"version":"3.49.0"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"11","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2020,11,1]]},"abstract":"<jats:p>L\u2019endocardite infettiva valvolare \u00e8 una patologia sempre pi\u00f9 frequente e gravata da elevata mortalit\u00e0 e morbilit\u00e0. L\u2019approccio chirurgico, sebbene a rischio aumentato, \u00e8 superiore alla sola terapia medica e si \u00e8 assistito negli anni ad un atteggiamento pi\u00f9 aggressivo, con indicazioni pi\u00f9 precoci. Questa rassegna si pone l\u2019obiettivo di fare una revisione della letteratura e fare il punto sulle linee guida americane ed europee allo scopo di sintetizzare il timing chirurgico pi\u00f9 appropriato nei pi\u00f9 frequenti scenari di presentazione dell\u2019endocardite infettiva. Sebbene esistano discordanze tra le linee guida, in caso di endocardite sia nativa che protesica, con insufficienza severa e segni di ostruzione al flusso, o in caso di edema polmonare acuto refrattario o shock cardiogeno, in presenza di ampie vegetazioni mobili (&gt;15-20 mm) dovrebbe essere presa in considerazione un\u2019indicazione d\u2019emergenza (&lt;48 h). Da operare precocemente (entro alcuni giorni) sono invece i pazienti con segni di scompenso cardiaco, con persistenza di positivit\u00e0 delle colture per pi\u00f9 di 48-72 h malgrado terapia antibiotica, in presenza di lesioni paravalvolari, blocchi atrioventricolari avanzati e vegetazioni &gt;10 mm. Nel caso vengano isolati organismi che determinano un rischio chirurgico aumentato quali infezione fungina o organismi multi-resistenti, endocardite su protesi causata da stafilococci o patogeni gram-negativi, dovrebbe essere valutato un approccio pi\u00f9 cauto ed attendista (entro 2 settimane). In presenza di ictus embolici cerebrali di grandi dimensioni o in caso di emorragia cerebrale \u00e8 opportuna una rivalutazione rispettivamente a 2 e 4 settimane. Un approccio multidisciplinare, soprattutto nei casi pi\u00f9 complessi, sembra possa portare ad un miglioramento dell\u2019outcome.<\/jats:p>","DOI":"10.1714\/3455.34443","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T21:23:05Z","timestamp":1769462585000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":0,"title":["Timing chirurgico nell\u2019endocardite infettiva valvolare"],"prefix":"10.1714","volume":"21","author":[{"given":"Michele","family":"Di Mauro","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Guglielmo","family":"Actis Dato","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Sandro","family":"Sponga","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Roberto","family":"Lorusso","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Giornale Italiano di Cardiologia"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T21:23:06Z","timestamp":1769462586000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.giornaledicardiologia.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=3455&id=34443"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2020,11,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"11","published-print":{"date-parts":[[2020,11,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1714\/3455.34443","relation":{},"ISSN":["1827-6806"],"issn-type":[{"value":"1827-6806","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2020,11,1]]}}}