{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,1,27]],"date-time":"2026-01-27T08:24:13Z","timestamp":1769502253686,"version":"3.49.0"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"12","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2021,12,1]]},"abstract":"<jats:p>Il bypass aortocoronarico \u00e8 il trattamento di scelta nella malattia coronarica ostruttiva complessa, in particolare nei pazienti diabetici. I vantaggi a lungo termine del bypass aortocoronarico dipendono dalla buona esecuzione dell\u2019intervento, dalla scelta adeguata dei condotti (arteriosi meglio che venosi) ma sono anche influenzati, cos\u00ec come per lo stent coronarico, dalle misure farmacologiche utilizzate per prevenirne l\u2019occlusione sia nel periodo immediatamente successivo all\u2019intervento sia negli anni seguenti. L\u2019uso dell\u2019aspirina a dosaggi intermedi, prima e dopo l\u2019intervento chirurgico, migliora chiaramente la prognosi clinica e la perviet\u00e0 del bypass ma non impedisce che l\u2019occlusione dei bypass venosi si verifichi nel 10-20% dei casi ad 1 anno di follow-up e nel 50% circa a 10 anni. L\u2019associazione di aspirina con tienopiridine (doppia terapia antipiastrinica, DAPT) di prima o pi\u00f9 recente generazione ha prodotto risultati contrastanti nei diversi studi randomizzati controllati eseguiti. Tuttavia, in base alle pi\u00f9 recenti metanalisi, sembrerebbe esserci motivo per un pi\u00f9 ampio utilizzo della DAPT per almeno 6 mesi dopo la chirurgia per i pazienti sottoposti a rivascolarizzazione con vena safena a fronte di un rischio emorragico leggermente pi\u00f9 elevato. Tale strategia potrebbe servire a ridurre il rischio di trombosi dei graft come conseguenza dello stato pro-trombotico e pro-infiammatorio caratterizzante le prime settimane postoperatorie.<\/jats:p>","DOI":"10.1714\/3698.36879","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T21:42:38Z","timestamp":1769463758000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":0,"title":["Terapia antipiastrinica singola o doppia nei pazienti sottoposti a intervento di bypass aortocoronarico"],"prefix":"10.1714","volume":"22","author":[{"given":"Domenico","family":"Paparella","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Alfredo","family":"Marchese","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Giornale Italiano di Cardiologia"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T21:42:38Z","timestamp":1769463758000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.giornaledicardiologia.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=3698&id=36879"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2021,12,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"12","published-print":{"date-parts":[[2021,12,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1714\/3698.36879","relation":{},"ISSN":["1827-6806"],"issn-type":[{"value":"1827-6806","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2021,12,1]]}}}