{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,1,27]],"date-time":"2026-01-27T09:22:49Z","timestamp":1769505769789,"version":"3.49.0"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"8","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2024,8,1]]},"abstract":"<jats:p>Lo scompenso cardiaco con frazione di eiezione preservata (HFpEF) \u00e8 stato per decenni un\u2019entit\u00e0 nosologica priva di terapia specifica e alcuni ne hanno addirittura messo in discussione l\u2019esistenza. Recentemente \u00e8 stata introdotta una terapia mirata per alcuni fenotipi specifici, seppur rari, come la malattia di Fabry, la cardiomiopatia ipertrofica e l\u2019amiloidosi, mentre in modo \u201cfortuito\u201d sono stati scoperti gli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2i), inizialmente impiegati come farmaci anti-diabetici che poi si sono dimostrati molecole efficaci nel migliorare la prognosi sia del paziente con scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta (HFrEF), che di quello con HFpEF, riducendo di quasi un terzo le riacutizzazioni dello scompenso cardiaco. Sebbene vi siano alcune differenze epidemiologiche a seconda del paese e del contesto analizzato, \u00e8 consenso generale che l\u2019HFpEF sia il fenotipo di scompenso cardiaco pi\u00f9 rappresentato e la sua prevalenza \u00e8 in costante aumento negli ultimi anni, sia per l\u2019aumento dell\u2019aspettativa di vita, per la maggiore sensibilit\u00e0 e accuratezza diagnostica, che per l\u2019esponenziale incremento di fattori di rischio come diabete, ipertensione, insufficienza renale, broncopneumopatia cronica ostruttiva ed obesit\u00e0, ai quali spesso si associa, risultando essere un epifenomeno di una malattia cardio-nefro-metabolica complessa. I dati e le caratteristiche dei principali trial per\u00f2 non sempre sono in linea con le caratteristiche ed esigenze di questi pazienti nel mondo reale. L\u2019Osservatorio Cardiovascolare del Friuli-Venezia Giulia rappresenta un potente strumento di governo clinico che permette di caratterizzare in maniera specifica questi pazienti e indirizzarli verso i percorsi diagnostico-terapeutici pi\u00f9 appropriati, contribuendo ad un significativo miglioramento della prognosi e alla riduzione della spesa a carico del Sistema Sanitario Nazionale.L\u2019impiego degli SGLT2i nel paziente con HFrEF \u00e8 destinato ad eguagliare quello degli storici modulatori neurormonali, mentre, essendo al momento l\u2019unica classe di farmaci raccomandati dalle linee guida internazionali, dovrebbe addirittura superarli nel paziente HFpEF. Tuttavia, vista l\u2019elevata prevalenza dell\u2019HFpEF, \u00e8 impensabile che il suo trattamento sia appannaggio solo del cardiologo; in tal senso sar\u00e0 fondamentale nel prossimo futuro implementare percorsi condivisi ed integrati con altri specialisti (internisti, diabetologi e nefrologi) e soprattutto con i medici di medicina generale, le figure professionali che pi\u00f9 frequentemente intercettano questi pazienti, per selezionare i casi a maggiore complessit\u00e0 e potenzialit\u00e0 di efficace intervento terapeutico.<\/jats:p>","DOI":"10.1714\/4309.42925","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T22:24:18Z","timestamp":1769466258000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":0,"title":["Uno sguardo allo scompenso cardiaco con frazione di eiezione preservata: dai trial al mondo reale dell\u2019Osservatorio Cardiovascolare del Friuli-Venezia Giulia"],"prefix":"10.1714","volume":"25","author":[{"given":"Andrea","family":"Di Lenarda","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Marco","family":"Cittar","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Chiara","family":"Cappelletto","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Luisa","family":"Mattei","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Antonella","family":"Cherubini","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Donatella","family":"Radini","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Arjuna","family":"Scagnetto","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Annamaria","family":"Iorio","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Giulia","family":"Barbati","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Giorgio","family":"Faganello","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Giulia","family":"Russo","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Giornale Italiano di Cardiologia"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T22:24:18Z","timestamp":1769466258000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.giornaledicardiologia.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=4309&id=42925"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2024,8,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"8","published-print":{"date-parts":[[2024,8,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1714\/4309.42925","relation":{},"ISSN":["1827-6806"],"issn-type":[{"value":"1827-6806","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2024,8,1]]}}}