{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,3,19]],"date-time":"2026-03-19T12:48:05Z","timestamp":1773924485781,"version":"3.50.1"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"9","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2024,9,1]]},"abstract":"<jats:p>L\u2019ipertensione arteriosa (IA) non riconosce evidenti cause patogenetiche nella grande maggioranza dei pazienti (IA essenziale). Tuttavia, nel 5-10% dei pazienti ipertesi \u00e8 possibile riconoscere una causa secondaria alla base dell\u2019ipertensione e tale prevalenza aumenta fino ad oltre il 20% nei pazienti con IA di difficile controllo oppure francamente resistente al trattamento. Nei bambini, l\u2019IA secondaria \u00e8 pi\u00f9 spesso dovuta a coartazione aortica, stenosi aortica toracica distale o addominale, o a mutazioni di geni specifici. Nei soggetti adulti o anziani l\u2019IA secondaria \u00e8 pi\u00f9 spesso dovuta a stenosi aterosclerotica dell\u2019arteria renale, iperaldosteronismo primitivo, malattia o sindrome di Cushing. La nefropatia parenchimale e l\u2019iperparatiroidismo possono essere causa di ipertensione un po\u2019 a tutte le et\u00e0, mentre il feocromocitoma e il paraganglioma tendono a manifestarsi pi\u00f9 spesso nei soggetti adolescenti o nei giovani adulti. In generale, l\u2019IA secondaria andrebbe sospettata in soggetti con: a) insorgenza di ipertensione al di sotto dei 30 anni di et\u00e0 soprattutto se in assenza di familiarit\u00e0 ipertensiva o altri fattori di rischio per IA; b) IA resistente al trattamento; c) ipertensione severa (&gt;180\/110 mmHg), maligna o in caso di emergenze ipertensive; d) aumento rapido dei valori pressori in pazienti sempre ben controllati. Possono essere di aiuto eventuali segni clinici sospetti o suggestivi per ipertensione da cause endocrine, un profilo pressorio \u201creverse dipping\u201d o \u201cnon-dipping\u201d al monitoraggio pressorio delle 24 h, non giustificato da altri fattori, segni di evidente danno d\u2019organo. Infine, da non trascurare i pazienti russatori o con chiare apnee notturne.<\/jats:p>","DOI":"10.1714\/4318.43040","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T22:25:25Z","timestamp":1769466325000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":1,"title":["Ipertensione arteriosa secondaria: diagnosi e trattamento"],"prefix":"10.1714","volume":"25","author":[{"given":"Paolo","family":"Verdecchia","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Gianpaolo","family":"Reboldi","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Giovanni","family":"Mazzotta","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Martina","family":"Zappa","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Fabio","family":"Angeli","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Giornale Italiano di Cardiologia"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T22:25:25Z","timestamp":1769466325000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.giornaledicardiologia.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=4318&id=43040"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2024,9,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"9","published-print":{"date-parts":[[2024,9,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1714\/4318.43040","relation":{},"ISSN":["1827-6806"],"issn-type":[{"value":"1827-6806","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2024,9,1]]}}}