{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2026,1,27]],"date-time":"2026-01-27T09:05:54Z","timestamp":1769504754178,"version":"3.49.0"},"reference-count":0,"publisher":"Il Pensiero Scientifico Editore","issue":"10","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2024,10,1]]},"abstract":"<jats:p>I progressi ottenuti in questi ultimi anni nel trattamento delle neoplasie ematologiche, diagnosticate sia in et\u00e0 pediatrica che nell\u2019adulto, hanno determinato un incremento del numero dei soggetti lungo-sopravviventi e, in questi, il manifestarsi di outcome clinici in precedenza non osservati. In particolare, in questa categoria di pazienti si \u00e8 rilevato un incremento di eventi avversi cardiovascolari, quali infarto miocardico, ictus, scompenso cardiaco, oltre ad eventi venosi come la trombosi venosa profonda e l\u2019embolia polmonare. Tali complicanze sono legate sia alla malattia oncoematologica di per s\u00e9 che alle terapie antineoplastiche impiegate. Tra i meccanismi patogenetici evidenziati vanno menzionati l\u2019acquisizione di un fenotipo pro-trombotico e pro-infiammatorio da parte delle cellule ematiche ed endoteliali, indotta anche da alcune mutazioni genetiche caratteristiche di tali malattie e lo stress ossidativo legato alla produzione di radicali liberi dell\u2019ossigeno e dell\u2019azoto con alterazioni della funzione mitocondriale e di altri organelli intracellulari dovuti alla terapia antineoplastica. Le complicanze cardiovascolari dei soggetti con pregressa neoplasia sono anche causate dall\u2019interazione degli effetti dell\u2019emopatia e dei trattamenti utilizzati con i classici fattori di rischio quali fumo, ipertensione, obesit\u00e0 e diabete. Quanto sopra impone in questo contesto clinico l\u2019implementazione di nuovi schemi di follow-up e un controllo efficace dei fattori di rischio rimovibili.<\/jats:p>","DOI":"10.1714\/4336.43214","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T22:26:40Z","timestamp":1769466400000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":0,"title":["Neoplasie ematologiche e aumentato rischio cardiovascolare: un nuovo elemento da considerare nel follow-up dei pazienti oncoematologici"],"prefix":"10.1714","volume":"25","author":[{"given":"Vincenzo","family":"Toschi","sequence":"first","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]},{"given":"Maddalena","family":"Lettino","sequence":"additional","affiliation":[],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"55112","container-title":["Giornale Italiano di Cardiologia"],"original-title":[],"deposited":{"date-parts":[[2026,1,26]],"date-time":"2026-01-26T22:26:41Z","timestamp":1769466401000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"https:\/\/www.giornaledicardiologia.it\/articoli.php?archivio=yes&vol_id=4336&id=43214"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2024,10,1]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"10","published-print":{"date-parts":[[2024,10,1]]}},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.1714\/4336.43214","relation":{},"ISSN":["1827-6806"],"issn-type":[{"value":"1827-6806","type":"print"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2024,10,1]]}}}