{"status":"ok","message-type":"work","message-version":"1.0.0","message":{"indexed":{"date-parts":[[2025,7,30]],"date-time":"2025-07-30T15:38:06Z","timestamp":1753889886004,"version":"3.41.2"},"reference-count":0,"publisher":"Mattioli1885","issue":"3","content-domain":{"domain":[],"crossmark-restriction":false},"short-container-title":[],"published-print":{"date-parts":[[2017,6,28]]},"abstract":"<jats:p>Introduzione: In un precedente contributo sul tema della anticipazione\/accelerazione degli eventi sono state evidenziate le difficolt\u00e0 della applicazione del metodo di Berry al caso del mesotelioma. In questo contributo oggetto della riflessione \u00e8 il significato stesso di anticipazione\/accelerazione, con particolare riferimento al contenuto del III Italian Consensus Document. Metodi: Sono stati analizzati il modo con cui il concetto di anticipazione \u00e8 stato presentato nel III Consensus Document e l\u2019interpretazione che ne \u00e8 stata data. Risultati: Viene mostrato come la anticipazione di cui al III Consensus Document \u00e8 una misura alternativa (non aggiuntiva) al confronto di frequenze, ed ha a che fare con la incidenza (frequenza) nella popolazione e non con la accelerazione del processo patologico in singoli casi. Inoltre si mostra come lo stesso risultato epidemiologico (esempio: lo stesso valore di RR) pu\u00f2 essere ottenuto ipotizzando che sia in azione un modello causale con, ovvero senza, anticipazione (o con anticipazione solo di alcuni casi). Discussione: Lo studio conclude che il concetto di anticipazione misurabile attraverso i dati epidemiologici ha a che fare esclusivamente con la anticipazione di un indicatore di frequenza (maggiore occorrenza e occorrenza anticipata risultano indistinguibili e sono concetti alternativi) ma non con la accelerazione di un singolo evento. In termini causali, senza un supporto biologico non \u00e8 possibile dai soli dati epidemiologici inferire quale modello causale sia in azione: modelli causali dove nessuno, tutti, o solo alcuni casi sono anticipati producono lo stesso risultato epidemiologico.<\/jats:p>","DOI":"10.23749\/mdl.v108i3.6192","type":"journal-article","created":{"date-parts":[[2025,3,5]],"date-time":"2025-03-05T12:58:01Z","timestamp":1741179481000},"source":"Crossref","is-referenced-by-count":0,"title":["Aumento dell'esposizione e anticipazione degli eventi","Increase of exposure and event acceleration"],"prefix":"10.23749","volume":"108","author":[{"family":"Carlo Zocchetti","sequence":"first","affiliation":[{"name":"ReSiSS Ricerche e Studi in Sanit\u00e0 e Salute"}],"role":[{"role":"author","vocabulary":"crossref"}]}],"member":"27750","container-title":["La Medicina del Lavoro"],"original-title":[],"link":[{"URL":"https:\/\/mattioli1885journals.com\/index.php\/lamedicinadellavoro\/article\/download\/6192\/4458\/21498","content-type":"unspecified","content-version":"vor","intended-application":"similarity-checking"}],"deposited":{"date-parts":[[2025,3,10]],"date-time":"2025-03-10T17:09:32Z","timestamp":1741626572000},"score":1,"resource":{"primary":{"URL":"http:\/\/mattioli1885journals.com\/index.php\/lamedicinadellavoro\/article\/view\/6192"}},"subtitle":[],"short-title":[],"issued":{"date-parts":[[2017,6,28]]},"references-count":0,"journal-issue":{"issue":"3"},"URL":"https:\/\/doi.org\/10.23749\/mdl.v108i3.6192","relation":{"has-manifestation":[{"id-type":"other","id":"4-511-6192-g4458","asserted-by":"subject"}],"is-part-of":[{"id-type":"other","id":"4-511","asserted-by":"subject"}]},"ISSN":["2532-1080","0025-7818"],"issn-type":[{"type":"electronic","value":"2532-1080"},{"type":"print","value":"0025-7818"}],"subject":[],"published":{"date-parts":[[2017,6,28]]},"article-number":"4"}}